“Il profeta” è il capolavoro di Gibran, un poema che celebra l’armonia e la meraviglia del mondo. Attraverso le riflessioni di al-Mustafa, il prescelto, che risponde alle domande dei suoi fedeli, l’autore affronta i grandi temi dell’esistenza: l’amore, l’amicizia, la conoscenza, la morte, il rapporto tra bene e male, tra umano e divino. Un’opera dal fascino eterno che racchiude un invito universale alla riscoperta e alla cura della spiritualità, in un incontro pacificato e attualissimo tra Occidente e Oriente. Con la sua voce eterea e contemplativa, le massime del profeta sono in grado ancora oggi di aprire squarci di saggezza sul senso nascosto della vita. In questa nuova traduzione della studiosa Layla Mustapha Ammar, lo spirito del poeta libanese torna a parlarci gettando un ponte tra le culture e le religioni, e travalicando con la forza del pensiero e della letteratura qualsiasi pregiudizio e confine. Introduzione e traduzione di Layla Mustapha Ammar.
Layla Mustapha Ammar, nata a Beirut, vive a Roma dal 1990. Dottore di ricerca in Civiltà islamica, storia e filologia presso l’Università La Sapienza di Roma. Si occupa degli studi di genere, della costruzione dell’identità femminile nel Corano e nel mondo arabo-islamico con un’attenzione particolare all’Islam sunnita contemporaneo, al dialogo interreligioso e alla mariologia islamica. Per BUR ha curato l’edizione aggiornata del “Corano” di Alessandro Bausani (2022).
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