La mostra racconta la musica intesa come necessità di vita, spazio comune in cui le persone si riconoscono, si scontrano, si ritrovano… la musica che si contamina con la poesia, la controcultura, la pittura, il cinema e il teatro, e diventa motore pulsante di trasformazione culturale, sociale.
L’iniziativa nasce nell’ambito dell’impegno assunto da Palazzo Esposizioni Roma nella valorizzazione delle correnti culturali che hanno attraversato la città di Roma, sia attraverso le personalità artistiche che qui sono nate, sia attraverso quanti, provenendo da altri ambiti culturali, l’hanno nutrita facendone un crocevia di scambi e sperimentazioni internazionali.
Il periodo preso in esame sono gli anni Settanta, un decennio nel quale Roma è stata l’eccezionale crocevia di artisti, idee, linguaggi, suoni che hanno contagiato l’Italia e dialogato con il resto del mondo.
Il singolare contributo dato dalla musica a questo decennio, sarà rivissuto attraverso l’allestimento a cura del collettivo THREES, gli ideatori del festival internazionale di musica Terraforma. Il percorso sarà costellato da una serie di materiali e documenti eterogeni riguardanti i maggiori protagonisti dell'epoca come Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Rino Gaetano, Renato Zero, Lucio Battisti, Franco Battiato, Mia Martini, David Bowie, Patti Smith, Genesis, Pink Floyd, Rolling Stones, Led Zeppelin, Miles Davis, Banco del Mutuo Soccorso, PFM, Area, Le Orme, Osanna, Rovescio della Medaglia: circa 700 fotografie (molte delle quali inedite), video, manifesti, biglietti di concerti, riviste musicali, fanzine, volantini, libri, copertine di vinili, strumenti musicali, una mappatura dei luoghi della musica a Roma (club, parchi, sale concerto, etc.), insieme a una colonna sonora di brani emblematici, con edizioni originali e rivisitazioni contemporanee, alcune appositamente realizzate. Saranno inoltre prodotte e realizzate per l’occasione una serie di video interviste a cura di Stefano Pistolini con Renzo Arbore, Dario Salvatori, Francesca Marciano e Roberto D’Agostino.
La musica non sarà semplice sottofondo ma scandirà i tempi del racconto espositivo, lo accompagnerà e amplificherà.
In dialogo con la grande mostra dedicata a Mario Schifano che si svolgerà contemporaneamente al piano nobile di Palazzo Esposizioni, Romasuona aprirà il percorso espositivo con la famosa serata organizzata al Piper Club di Roma il 28 dicembre 1967 intitolata Grande angolo, sogni & stelle in cui andò in scena, tra multiproieizioni di film, luci strobo, sitar e danze, il gruppo rock progressive Le stelle di Mario Schifano. Una serata pensata da Schifano per coinvolgere artisti, musicisti, performer, poeti, in nome di quella felice commistione fra arti diverse originate dalla volontà di trasformare il momento creativo da fatto isolato d’avanguardia a elemento del tessuto connettivo metropolitano.
Su questo stesso afflato collettivo, la mostra chiuderà con l’evocazione del primo Festival internazionale dei poeti, organizzato dal 28 al 30 giugno del 1979 a Castelporziano da Simone Carella, Franco Cordelli, Ulisse Benedetti sotto l’egida dell’allora assessore alla cultura di Roma, Renato Nicolini, al quale parteciparono migliaia di giovani e che vide avvicendarsi sulla spiaggia libera di Castelporziano ad Ostia tra gli altri, i poeti Dario Bellezza, Fernanda Pivano, Dacia Maraini, il poeta russo Evtušenko, assieme ai maggiori esponenti della poesia statunitense, tra i quali Gregory Corso, Lawrence Monsanto Ferlinghetti, John Giorno e Allen Ginsbgerg.