Antonella Palermo presenta "Il giunco e la statua"

16 aprileh 18:00
Intervengono Nicola Bultrini e Gisella Blanco

Pur mantenendo modulazioni tipicamente anti-sperimentali e care a una qualche produzione novecentesca dai toni piani e dal lessico quotidiano, ne Il giunco e la statua il verso si sfolla, l’umanità viene meno e le esistenze umane sono tali solo se filtrate dall’ambiente esterno: quella di Palermo è una poesia fatta più di oggetti che di persone («gli oggetti sono sui letti / appesi alle sedie / sui braccioli del divano»). Sono le volgari e crepuscolari “cose quotidiane”, buttate lì con una finta e sobria negligenza che obbedisce, in realtà, a un ordine privato e insondabile dall’esterno, e che contribuisce a incarnare l’umano, la cui esistenza si intuisce solo per mezzo di ciò che lo circonda: piccoli regali, accessori, medicine, valigie, manichini, vetrine, campanelli, bilie, giostre di luna park, vasi a forma di pera o di cilindro. Una dimensione disabitata e affollata al contempo, in cui è l’ambiente a dare corpo e consistenza a coloro che lo abitano, plasmando un mondo la cui superficie, così prosaica e banale, è perforata solamente dalla coscienza del soggetto poetante, che riscopre, tramite l’osservazione, gli attimi in cui si rivela il punto morto del mondo, ovvero, in una chiave contingentista dell’esegesi della realtà, una qualche forma di verità, sia privata sia universale. [...] (dalla Prefazione di Elena Santagata)
 
Antonella Palermo è di origini molisane. Giornalista, vive e lavora a Roma, occupandosi soprattutto di approfondimenti culturali e dell’attualità internazionale. Ha esordito in poesia con Le stesse parole (Lietocolle, 2012). Per il suo secondo libro di versi, La città bucata (Interno Poesia, 2018), ha ricevuto l’Attestato di Merito al Premio “Lorenzo Montano” 2020. È autrice di sperimentazioni teatrali basate su suoi testi. Recensioni a sue opere compaiono su: “Poesia”, “Poesia del nostro tempo”, “Carteggi letterari” e altre riviste. Il giunco e la statua (Vydia, 2024) è la sua pubblicazione più recente.
 
www.vydia.it

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