Vladimir Radunsky

20.03__26.05.2024

Sala fontana, ingresso libero
 
Mostra a cura di Kiril Ass con Nadja Korbut
 

Mostra promossa da Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo
Prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo

Vladimir Radunsky 20 marzo__26 maggio 2024
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© Vladimir Radunsky

Vladimir Radunsky, russo di nascita e americano d’adozione, è tra i più noti illustratori di libri per bambini.

Nato a Mosca nel 1954, dove ha studiato arti figurative, design e architettura, nel 1982 è emigrato a New York, dove ha continuato a lavorare come graphic designer, producendo soprattutto libri d'arte. Sullo sfondo della vivace scena artistica newyorkese degli anni Ottanta, si è dedicato a un genere che da sempre lo aveva affascinato, i libri per bambini.

Sin dai suoi inizi, è emersa la caratteristica espressiva del suo lavoro, quella di accostarsi a temi e a scritture diverse – prose o poesie – che lo hanno spinto a utilizzare stili e tecniche differenti, dalla pittura realistica ai collage astratti.

"La tecnica e lo stile che scelgo in ciascun libro”, ha dichiarato Radunsky, “dipendono interamente dal tema. Non faccio disegni, faccio libri".

Da sempre è stato affascinato da libri di vario genere: da Square Triangle Round Skinny (1992), una collezione di quattro libri realizzati nella forma suggerita dal titolo, a Discovery (1999), un poema lirico scritto dal premio Nobel Joseph Brodsky sulla scoperta dell'America, a What Does Peace Feel Like? (2004) il cui testo è composto da diverse conversazioni con bambini raccolte durante visite scolastiche in America e in Europa.

Il suo libro interattivo El Grand Bazar, pubblicato a Parigi da Édition du Panama nel 2006 e sottotitolato Per le persone che hanno un'immaginazione dai 5 ai 105 anni, invita il lettore a essere creativo con forbici, penne e spillatrici.

Boy Meets Girl, il libro realizzato in collaborazione con Chris Raschka e pubblicato da Chronicle Books nel 2004, è pensato per essere letto sfogliandolo da sinistra a destra, da destra a sinistra, capovolto e al rovescio. In The Mighty Asparagus, pubblicato da Harcourt nel 2004 e del quale Radunsky è anche autore, combina attraverso il collage i lavori di pittori famosi del Rinascimento e i suoi disegni.

Hip Hop Dog, scritto da Chris Raschka e pubblicato da Harper Collins nel 2010, sono poesie hip-hop per bambini dove l'arte dei graffiti è trasferita dal muro al libro.

On a Beam of Light, A Story of Albert Einstein, realizzato in collaborazione con Jennifer Berne e pubblicato da Chronicle Books, riceve sei recensioni stellate e viene scelto da Kirkus Review come "Miglior Libro del 2013".

Vladimir Radunsky, prematuramente scomparso nel 2019, ha pubblicato più di trenta libri per bambini alcuni dei quali entrati a far parte della lista dei best sellers del New York Times.

I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Inghilterra, Germania, Italia, Spagna, Grecia, Turchia, Paesi Bassi, Corea e Giappone e hanno ricevuto numerosi premi internazionali tra i quali "The New York Times Best Illustrated Book Award" e il premio "Critici in Erba" di Bologna.

Al suo lavoro sono state dedicate mostre in Francia, Italia, Svizzera, Russia, Giappone e negli Stati Uniti.

In tempi più recenti e durante i suoi prolungati soggiorni a Roma, ha iniziato a interessarsi ad altre forme d’arte. Spinto dalla convinzione che esista realmente un mondo nel quale gli animali indossino vestiti (quello che tutti abbiamo conosciuto nell'infanzia nei libri per bambini), Vladimir Radunsky si è dedicato alla creazione di vestiti fantasiosi per animali di grandi dimensioni.

"Ho sempre cercato di essere sincero con il mio pubblico”, ha dichiarato l’artista, “non invento mai cose nei miei libri. Sono convinto che un mondo incantato in cui ci sono animali ben vestiti e che parlano esiste veramente. La mia collezione ne è una delle tante prove. Non ho dubbi sul fatto che dopo aver visitato la mia mostra, anche il pubblico ci creda".

Pantaloni equestri per cavalli da corsa, un abito da sposa per un anaconda, un costume da bagno per un ippopotamo, le pantofole di Babbar e altri costumi sono stati esposti nel 2008 a Milano nella galleria Nina Due nell’ambito della Fashion Week e successivamente, nel 2011, a Palazzo Esposizioni Roma.

Per il balletto Don Chisciotte, rappresentato al Teatro dell'Opera di Roma nel 2017, Radunsky ha realizzato le scene e i costumi ispirato da Mikhail Baryshnikov che aveva immaginato questa nuova produzione come una storia per bambini ingenua e commovente, una vera e propria fiaba.