Presentazione del libro "Salvarsi la pelle con l'arte" di Carla Guidi

28 aprile 2026 ore 18:00
Presenta Sergio Rossi in dialogo con gli artisti Marco Manzo, Ale Senso, Maupal e il giornalista Massimo De SImoni. Interviene Eugenia Bianchini

“SALVARSI LA PELLE CON L’ARTE” Tattoo e Street Art in un mondo globalizzato e iperconnesso, dove l’immaginario sembra scorrere, senza confini, su frammenti di iperboliche identità. Non è casuale un ritorno così importante e diffuso, seppur con nuove caratteristiche, del tatuaggio, ma anche delle pitture murali (murales, street-art o arte urbana) nelle società democratiche e tecnologiche nord/occidentali. Tali espressioni grafico/pittoriche, dalla lunga storia antropologica e non solo storico-estetica, sembravano essersi inabissate in questi contesti culturali da tempi assai remoti, per comparire solo sporadicamente in specifiche sub-culture e situazioni limite, sempre descrivibili come trasgressive o addirittura sovversive verso tabù considerati non superabili ed infine necessari. Da qui il giudizio comune di disprezzo, quasi di orrore che escludeva il loro inserimento nel mondo delle operazioni artistiche. Poi dagli anni Settanta le due pratiche artistiche di scrivere sulla pelle e/o sui muri, prima ricomparse sporadicamente nel mondo delle "elite culturali" (sull’onda della liberalizzazione socio-politica del corpo sessuato della rivoluzione del ’68) sono letteralmente esplose, quasi in simmetrica espansione. Con le dovute differenze del "medium" e delle valenze psico-sociali (anche economiche infine) l’autrice del libro Carla Guidi, giornalista e critica d’arte, ha individuato tra queste due pratiche artistiche un fondamentale tratto comune, che risponde ad una esigenza sempre più sentita, che ha a che vedere con uno scopo salvifico, identitario e creativo, coinvolgendo infine variegati strati di popolazione ed entrando a pieno titolo nell’immaginario sociale. L’autrice espone documentandole, ricerche e ragioni possibili sulle stratificazioni di senso che sottendono questi fenomeni, individuando quel substrato significante ed al tempo stesso simbolico comune a queste due forme d’arte; “la pelle” - Quella umana e quella delle mura della città considerata infine un organismo sociale, involucro non solo metaforicamente fondamentale dell’esistenza in vita, basilare organo di senso e non solo, chiamato in causa a livello identitario e soprattutto memoria del corpo e memoria sociale del territorio, soglia non solo divisiva ma di collegamento tra l’Io e il non/Io, tra l’Io ed il Noi. Il libro si propone in maniera discorsiva, mantenendo però sempre una densità di informazioni su argomenti trasversali, prima di tutto i movimenti artistici e culturali che hanno caratterizzato il cosiddetto Postmoderno fino all’attualità del Postumano e del Transumanesimo, così da costituire una solida base per approfondimenti, seguendo i messaggi lanciati dalle varie autorevoli citazioni. Un ulteriore filo conduttore è costituito dalle ricerche sul “potere delle immagini” e dei possibili rapporti tra tatto e visione. Concludono il libro le immagini e le interviste agli artisti ALE SENSO (Alessandra Odoni), DIAVÙ (David Vecchiato) MARCO MANZO, MAUPAL (Mauro Pallotta). Il libro vanta inoltre la presentazione dello Storico dell’arte Sergio Rossi, uno degli ultimi allievi di G C Argan, del Presidente dell’Associazione Etica Massimo De Simoni ed una nota dell’On Roberto Morassut, (Parlamentare e scrittore) un articolo su di una ricerca in corso di pubblicazione di Eliseo Giuseppin sul “Tatuaggio simbolico e pratica protomedica”, infine la postfazione di Pietro Zocconali, giornalista e Presidente ANS (Associazione onale Sociologi).

Carla Guidi, giornalista pubblicista, iscritta ODG Lazio, ha collaborato per più di 10 anni con il settimanale (in cartaceo) “Telesport”, adesso collabora con alcune testate e riviste periodiche online, tra queste “Abitare a Roma”, “ll Paese delle donne”, “Lazio ieri ed oggi”, “About Art online” e “Daily Green” ove è in redazione. Ha gestito la Galleria d’Arte “5×5” in via Garibaldi in Trastevere negli anni ’70/’80 insieme a Rinaldo Funari ed ha organizzato varie mostre, manifestazioni e convegni anche presso istituzioni come la Casa delle Donne, la Casa della Memoria e della Storia di Roma, alcune Biblioteche comunali di Roma ed un Convegno di sociologia a Bagni di Lucca. 
 
 

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