Eravamo convinti che il Novecento ci avesse insegnato a riconoscere e rifiutare la guerra. Eppure oggi sembra di essere ancora intrappolati nella stessa logica di violenza.
Ma la guerra non è solo un fatto: è anche un racconto. Le parole con cui la descriviamo ne determinano il senso, i confini, perfino la sua accettabilità.
Per questo, accanto all’informazione e all’analisi, la letteratura e la poesia svolgono un ruolo decisivo: aprono crepe nelle narrazioni dominanti, rendono visibile ciò che altrimenti resterebbe ai margini.
In questo incontro proviamo a capire perché continuiamo a non uscire dalla logica della guerra e quali parole possano aiutarci a sottrarci alla sua inevitabilità. Perché forse il primo passo per disinnescare la guerra è sottrarla alle narrazioni che la rendono accettabile.
Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione consigliata
Sala Cinema - Palazzo Esposizioni Roma
Scalinata di via Milano 9a
Puoi prenotare su questa pagina dalle ore 9:00 del lunedì precedente fino a due ore prima della proiezione.
Quando hai prenotato sei pregato di arrivare 10 minuti prima dell'inizio, altrimenti il posto verrà assegnato al pubblico in attesa all’ingresso. Se non puoi venire ricordati di cancellare la prenotazione dalla tua area riservata sul sito, per permettere ad altri di partecipare. Se i posti risultano esauriti online, puoi accedere alle proiezioni senza prenotazione in caso di posti resi disponibili da rinunce e cancellazioni, presentandoti entro l’orario di inizio del film.