Melancolia Universalis & Come una diga
Fino al 4 giugno - Accademia d’Ungheria in Roma
L’Accademia d’Ungheria a Roma presenta una doppia mostra che mette in dialogo i mondi poetici di Botond Részegh e Giovanni Longo. Le figure essenziali e sospese di Részegh esplorano la vulnerabilità e la solitudine contemporanea, mentre gli organismi scultorei di Longo—nati da frammenti di legno raccolti—evocano memoria, trasformazione e la tensione tra pieno e vuoto. Melancolia Universalis di Részegh è curata da Zsolt Petrányi, la cui visione curatoriale mette in luce l’esplorazione dell’artista della vulnerabilità, della solitudine e dei fragili confini della condizione umana. Come una diga di Longo include un testo critico di Davide Silvioli, che offre una lettura interpretativa degli organismi scultorei nati da frammenti di legno raccolti, evocando memoria, metamorfosi e la tensione tra pieno e vuoto.
Ingresso libero senza prenotazione.
Link diretto: culture.hu/it/roma/eventi/vernissage-melancolia-universalis-&-come-una-diga-
“Una notte al suon di organo” — Organ Concert by Zsolt Kiss
23 maggio 2026, ore 20.30 - Chiesa del Santissimo Nome di Gesù
L’Accademia d’Ungheria a Roma, in collaborazione con Filharmonia Hungary, presenta Una notte al suono d’organo, una serata evocativa dedicata alla grande tradizione della musica organistica ungherese. Il concerto vede protagonista Zsolt Kiss, acclamato organista e maestro di coro della Basilica di San Martino a Pannonhalma. La sua esecuzione guiderà il pubblico attraverso una raffinata selezione di repertorio sacro e concertistico, valorizzando la potenza espressiva e la risonanza architettonica dello storico organo della Chiesa del Gesù.
Ingresso libero senza prenotazione.
Exhibition of NKA & MOME Fellows + Gandhi High School Photography + Jazz Concert (Péch Loránt Quartet)
11 giugno 2026, ore 18.00 - Accademia d’Ungheria in Roma.
Una serata culturale poliedrica che presenta le opere dei borsisti della NKA e della MOME, insieme a una mostra fotografica degli studenti del Liceo Gandhi. L’evento culmina con un concerto jazz dal vivo del Péch Loránt Quartet, fondendo arti visive e jazz contemporaneo ungherese in un’atmosfera coinvolgente e interdisciplinare.
Ingresso libero senza prenotazione.