Il libro dedicato a Rocco Falciano nasce da una “provocazione intellettuale” quando nell’estate del 2022, in occasione del “decennale” della scomparsa dell’artista Lucano (nato a Potenza il 30 novembre del 1933 e scomparso a Roma il 18 gennaio del 2012), lo storico dell’arte Giuseppe Appella, in un dibattito presso la Fondazione Leonardo Sinisgalli a Montemurro (PZ) organizzato dal Direttore Mimmo Sammartino, disse “la storia di Rocco Falciano deve essere ancora scritta”. Lo studioso alludeva al fatto che di Rocco Falciano si conoscesse meglio la vicenda di “pittore pubblico”, su temi politico sociali, dal 1965 , anno del Murale della Pace nella Chiesa di San Francesco in Avellino, al 1975, in cui venne realizzato il murale dedicato a Giuseppe Di Vittorio a Cerignola (Foggia), fino al Memoriale dell’eccidio di Portella della Ginestra (Palermo) del 1979/80. E quindi fosse doveroso indagare dal punto di vista storico documentario aspetti meno noti come la “storia familiare” (sono stati trovati documenti inediti sull’albero genealogico della famiglia Falciano) “gli anni della formazione” con due maestri fondamentali come Giuseppe Antonello Leone e, dal 1963, Renato Marino Mazzacurati, la “produzione artistica giovanile ”, la “riscoperta di inediti e nuove attribuzioni” e, soprattutto ,in un capitolo cruciale dal titolo Il “ritorno a casa” Gli anni della maturità. La riscoperta di un vecchio amore: 1976-2011 il definitivo chiarimento “critico” mai affrontato veramente in passato che non c’è stata “cesura” nel passaggio tra la fase della pittura di impegno civile e quella successiva a partire dall’estate del 1976 e con la “svolta” landartistica del Memoriale di Portella della Ginestra, in ricordo dell’eccidio perpetrato in occasione del 1 maggio 1947. E lo stesso Rocco Falciano che testimonia: “Alle falde di un monte roccioso un muro basso, sottolineato da uno squarcio nel terreno come una ferita profonda lungo la traiettoria degli spari incrociati verso il Sasso di Barbato, valeva a ricordare simbolicamente l’evento dell’eccidio, in un’area delimitata dagrandi massi erratici sparsi. Era una testimonianza scomoda. Alla vigilia dell’inaugurazione, l’onorevole Pio La Torre fu assassinato. Questo lavoro segnò una svolta. Tornai a dipingere il vero, la bellezza della natura anche nei suoi aspetti meno appariscenti, liberamente,alla scoperta di una possibilità di emozione,come implicita scelta contro la minaccia di distruzione dell’ambiente e dei segni del passato, e ideale contrappunto dell’impegno sociale sul fronte della poesia”.
Elisa Zappacosta , Roma 1992. Storica dell’arte e guida turistica abilitata. Nata e cresciuta a Roma, ha conseguito la laurea in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico e Archeologico e la laurea magistrale in Storia dell’Arte. Dal 2017 esercita la professione di guida turistica, accompagnando adulti, famiglie e bambini alla scoperta di Roma e del suo patrimonio culturale.È cofondatrice di un’associazione culturale attiva a Roma e dintorni, che propone visite guidate ed esperienze culturali innovative attraverso l’utilizzo di ricostruzioni 3D e visori di realtà virtuale. Ha inoltre maturato una significativa esperienza nella didattica storico-artistica e nella progettazione di laboratori per bambini e ragazzi.
Marco Falciano, Lecce, 1965: storico dell'arte, Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea con Simonetta Lux e Specializzato presso La Sapienza di Roma, è Responsabile della Casina di Raffaello - Spazio Arte e Creatività di Roma Capitale in Villa Borghese per Zètema Progetto Cultura S.r.l. Dal 1996 opera nei Servizi Educativi dei Musei Civici, con esperienza nella curatela di mostre, nella didattica museale e nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico, con numerose pubblicazioni scientifiche (Skira, Treccani, Giunti).
Ivana Della Portella (Roma 1959) storica dell’arte e pubblicista, nonché dirigente politico. Ha collaborato con testate nazionali (soprattutto Paese Sera e L’Unità) con recensioni, interviste e rubriche culturali; ha inoltre realizzato documentari per la RAI sul patrimonio monumentale.
È autrice di numerosi volumi incentrati prevalentemente su Roma e i suoi monumenti.
Consigliere Comunale in Campidoglio dal 1993 fino al 2007, ha ricoperto vari incarichi istituzionali: Vicepresidente della Commissione Cultura e Presidente della Commissione Consiliare Ambiente, Consigliere direttivo del Parco dell’Appia Antica (dal 1998) e Direttore del Centro di Documentazione “Antonio Cederna” (dal 1999), Presidente di Zètema Progetto Cultura (2007-2008), Membro del Comitato per la Bellezza.
Il suo approccio unisce la ricerca storico-archeologica e la divulgazione verso un pubblico più ampio: nei suoi libri vengono presentati monumenti, reperti, paesaggi e “viaggiatori del Grand Tour” per stimolare la curiosità del lettore, grazie anche ad una scrittura narrativa accurata e evocativa. Il suo impegno civico, politico e istituzionale riflette il suo interesse profondo nella tutela del patrimonio culturale e ambientale. È in definitiva una figura impegnata nel campo della storia dell’arte e della divulgazione culturale a Roma, non solo per la sua speciale conoscenza del patrimonio della Capitale, ma anche per la sua capacità di rendere accessibile a un pubblico più vasto temi specialistici.
È nota noltre per la sua azione concreta nella tutela e valorizzazione del territorio anche attraverso i suoi incarichi istituzionali.
Attualmente è Vicepresidente dell’Azienda Speciale Palaexpo.
Ha rivestito inoltre altri incarichi istituzionali:
- come responsabile ufficio di supporto del Sindaco Marino sia presso la Città Metropolitana di Roma (gennaio-marzo 2015) che nel medesimo ufficio presso il Comune di Roma (luglio-ottobre 2015).
- come Assessore alla Cultura del Comune di Santa Marinella (2018-2019).
- come membro dell’ufficio di diretta collaborazione del Ministro (2020-21) presso il Ministero dell’Economia e Finanze.
Sono numerosi i suoi saggi (tradotti in varie lingue) e le mostre e gli eventi culturali da lei organizzati.
Pubblicazioni:
Roma Sotterranea - Newton Compton edizioni, 1996.
Roma Sotterranea - Arsenale Editrice, 1999. Lo stesso volume è stato tradotto in lingua inglese e in tedesco.
Appia Antica - Arsenale Editrice, 2003. Lo stesso volume è stato tradotto in inglese e tedesco.
Tutta Roma, catalogo di Martin Parr (a cura di Ivana Della Portella) - Edizioni Contrasto, 2006. Edizione italiano-inglese.
Viaggio sentimentale nei dintorni di Roma - Palombi Editori, 2014. Questo volume ha ricevuto il Premio speciale dell’Associazione Italiana del Libro 2015. ANCI-Res Tipica. Italia da conoscere. La narrazione del territorio.
Assisi, Le guide raccontate di CoopCulture - Palombi Editori, 2019.
Giovanna Caterina De Feo, storica dell'arte romana, specializzata in arte tra Otto e Novecento. Dal 1992 cura il riordino dell'Archivio e della Biblioteca di Francesco Trombadori (1886-1961) presso il Museo di Villa Strohl-Fern a Roma, dove è responsabile degli Archivi degli Artisti per l'Associazione Amici di Villa Strohl-Fern. Referente dell'Archivio del ceramista Francesco Randone (1864-1935) per l'Associazione Arte Educatrice Museum, ha collaborato con il Museo della Città e del Territorio di Vetralla (Università della Tuscia) e con il Museo Storico della Didattica di Roma Tre (2001-2006), curando laboratori didattici e apparati museali. Dal 1990 al 2011 ha collaborato con la Galleria d'Arte Il Segno diretta da Angelica Savinio, e dal 2014 con le gallerie Mucciaccia e 21Art per mostre di arte contemporanea.
Carlo Alberto Bucci, Roma, 1962: è stato allievo di Augusto Gentili alla Sapienza e negli anni Novanta ha collaborato con Enrico Crispolti occupandosi, tra l’altro, di Futurismo e Scuola romana. Già collaboratore del Dbi della Treccani, dal 2000 al ’24 è stato redattore culturale del gruppo Espresso/la Repubblica. Si occupa di critica e di divulgazione dell’arte, in particolare moderna e contemporanea. Scrive per Finestre sull’Arte e Succedeoggi.
Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Libreria Palazzo Esposizioni Roma
via Milano 15/17