Elena e Diego, poco più che ventenni, si conoscono su un treno per Genova nel dicembre del 2016. Bastano pochi minuti di conversazione a creare tra loro un’intesa che proverà a resistere al tempo, alla distanza e ai loro diversi tentativi di dare senso alla vita.
Diego è un comunista rivoluzionario, un militante che nel suo attivismo sembra trovare l’unico scopo. Il suo mondo, prima a La Spezia poi a Genova, è fatto di compagni, di emarginati, di tentate rivoluzioni attraverso azioni concrete. Rispetto a lui, Elena si sente una ragazza fin troppo comune: studia cinese all’università, fa teatro, prova a scrivere. Di politica non si è mai occupata, ma l’incontro con Diego la obbligherà a confrontarsi con una realtà nuova e straniante e a porsi interrogativi che mai si era posta prima.
C’è qualcosa che li spinge a cercarsi, a trovarsi, ad attrarsi, ma le loro realtà si riveleranno più inconciliabili di quello che l’euforia del primo innamoramento li aveva portati a credere. Alla fine, Elena e Diego non sono che due giovani alla ricerca del proprio posto nel mondo, in un’epoca dove tutte le certezze sono crollate e credere ancora in un ideale o in un sogno è forse già una rivoluzione.
Il racconto procede attraverso i ricordi, le sensazioni e i pensieri di Elena, con piani temporali spesso sovrapposti, salti in avanti che vengono poi ripresi e altri che restano sospesi. Il tono è quello intimo dei romanzi di Annie Ernaux, quello delicato di Kent Haruf, quello preciso e a tratti foriero di rivelazioni di scrittrici come Ayşegül Savaş, in grado di cogliere la contemporaneità con una prosa essenziale, incisiva e limpida.
Il compagno è un romanzo sul potere di un incontro, sullo smarrimento di una generazione, su ciò a cui ci appigliamo per trovare un senso, su cosa significhi fare e non fare in qualche modo politica oggi, sull’amore, sul ricordo, sull’impietoso scorrere del tempo e sul peso che tutto ciò assume nelle nostre vite.
Isabella Delle Monache nasce a Città della Pieve nel 1994, cresce a Latina e si forma a Roma, dove si laurea in Lingue e Civiltà Orientali, si diploma in recitazione presso Teatro Azione e poi in sceneggiatura alla scuola dell’ANAC Leo Benvenuti e all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Oltre che come attrice e sceneggiatrice, lavora come interprete e mediatrice linguistica.
Il suo racconto Antonia è stato selezionato all’interno della raccolta I racconti di Sabaudia. Il compagno è il suo primo romanzo.
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